Lettera dagli sviluppatori console: giugno 2020

Ciao a tutti!

Ecco un altro aggiornamento di sviluppo del team console di PUBG. Abbiamo deciso di affrontare alcuni dei temi significativi che sono emersi all’interno della community, offrendo un aggiornamento a riguardo.

Modalità classificata

Abbiamo presentato la modalità classificata nella Patch 7.2 e siamo stati inondati di apprezzamenti e supporto. Tuttavia, resta sempre un margine di miglioramento. I suggerimenti più frequenti dal lancio della modalità classificata sono:

  • L’aggiunta della modalità solo
  • L’inserimento del piazzamento di squadra nel relativo algoritmo

Attualmente la modalità classificata si basa sulla modalità squadra, la più popolare in PUBG. Il numero di giocatori nella modalità squadra è superiore al numero dei giocatori nella modalità solo o due giocatori. I feedback che riceviamo, però, contengono valanghe di richieste di aprire code per il gioco in solitaria o a due giocatori nella modalità classificata. Tuttavia, credo che non potremo aprire nuove code, almeno nella Stagione 7. Ecco perché.

Come molti sanno, PUBG supporta più code. Il gioco è suddiviso in TPP e FPP, e ciascuna delle modalità supporta le code solo, due giocatori e squadra. (Esistono già sei code!) La selezione della mappa comporta un’ulteriore suddivisione. E non dimentichiamoci delle partite personalizzate e del Deathmatch a squadre. Aggiungere nuove code è già di per sé complesso, ma con la modalità classificata abbiamo aggiunto squadre classificate FPP e squadre classificate TPP.

Se aggiungiamo altre code classificate, è molto probabile che le partite pubbliche finiscano per avere condizioni peggiori di matchmaking, come tempi di attesa più lunghi e un numero di bot sproporzionato. Al momento, la cosa importante per il team di sviluppo è continuare a monitorare i dati di matchmaking per vedere se si possono aprire nuove code senza compromettere quelle esistenti o addirittura chiudere quelle meno popolari per migliorare le altre. (Altre informazioni di seguito)

Inoltre, aprire modalità a metà stagione potrebbe causare problemi con la progressione. Giocando in nuove code, il tempo per accumulare RP diminuirebbe. Naturalmente potremmo aprire nuove code e riversare gli RP di tutte le code in un unico grande calderone, ma sarebbe corretto? Per esempio, entrare nella top 10 in solitaria o in squadra può essere un’esperienza totalmente differente e, se ci basiamo sulle classifiche, potrebbe non essere giusto sostenere che un giocatore è migliore di un altro se ha giocato in un mix diverso di code.

Aprire altre code nella modalità classificata è argomento di discussione nel team di sviluppo. Se apriremo nuove code, sarà nella stagione 8 (non prima), ma lo ribadiamo, è un aspetto a cui dobbiamo prestare attenzione.

Anti-Cheat

Innanzitutto, i radar di posizione. Sono una grossa spina nel fianco da mooooolto tempo e, con la modalità classificata, contrastare i cheater è diventato ancora più importante. Siamo lieti di annunciare che, con la Patch 7.3 prevista per giugno 2020, introdurremo la crittografia dei pacchetti. Ci piacerebbe approfondire i dettagli tecnici relativi al funzionamento della crittografia dei pacchetti e spiegare il motivo per cui questa novità arriva dopo così tanto tempo, ma abbiamo pensato che è meglio non divulgare informazioni che potrebbero essere usate contro di noi. In ogni caso, non daremo garanzie finché la funzionalità non sarà resa disponibile, anche se ci aspettiamo una riduzione notevole dell’utilizzo dei radar di posizione. Ci si vede, cheater. (Incrociamo le dita)

Secondo punto: l’autenticazione SMS. Molti vogliono sapere perché l’autenticazione SMS non è disponibile sulle console. È risaputo che è molto più complicato imbrogliare sulle console che sui PC. Tenendo a mente ciò, ci siamo chiesti se vale la pena complicare la vita ai giocatori invitandoli a inserire il numero di telefono tramite controller. Pur prevedendo di risolvere gran parte del problema con la crittografia dei pacchetti, vogliamo prepararci al meglio per il futuro e abbiamo cominciato a ragionare su come portare l’autenticazione SMS sulle console. Tuttavia, sembra che la strada da percorrere sia più lunga del previsto, avendo riscontrato la presenza di normative da considerare per quanto riguarda la raccolta dei dati personali. L’eventuale autenticazione SMS sulle console potrebbe essere attuata secondo modalità differenti rispetto ai PC, ma sarà nostra cura pubblicare tutti gli aggiornamenti più importanti in materia.

Terzo aspetto, le espulsioni. Finora, abbiamo utilizzato una procedura basata sull’invio di segnalazioni da parte dei giocatori e dei responsabili delle community a un team incaricato di esaminarle e procedere con le espulsioni. Nonostante il nostro intento sia scovare il 99% dei cheater attraverso i sistemi automatizzati, alcuni di loro sfuggono sempre ai controlli. Naturalmente, sembra che queste persone continuino a evitare i rilevamenti e ciò è causa di un’esperienza mediocre. Per contrastare questo fenomeno, i responsabili delle community di tutto il mondo ora hanno la possibilità di espellere gli imbroglioni più evidenti utilizzando i sistemi locali gestiti dalle community. In NA ed EMEA, per esempio, i moderatori stanno costruendo in Discord un sistema che consentirà ai giocatori di identificare, segnalare e infine espellere i trasgressori.

Stabilità

Qualche tempo fa, nella Lettera dagli sviluppatori console: gli obiettivi per il 2020, abbiamo parlato dell’aumento della memoria in uso dovuto all’aggiunta degli ultimi contenuti, con conseguente incremento dei crash. Ebbene, da quel momento i nostri tecnici si sono dati da fare per setacciare ogni angolo del gioco e recuperare quanta più memoria libera possibile. Ora siamo felici di annunciare che il tasso di crash è pari alla metà di quello relativo alla Patch 6.3. Inoltre, abbiamo visto che l’attuale tasso di crash ha raggiunto il livello minimo da quando abbiamo rilasciato PUBG su console.

Questo non significa che ci fermeremo qui. Non solo talvolta si verificano ancora dei crash, ma vogliamo anche farci trovare pronti dal punto di vista della memoria libera, considerando tutto il contenuto che arriverà in futuro. I nostri tecnici continueranno a lavorare e noi ci faremo sentire non appena avremo altri traguardi da annunciare.

Bot e matchmaking

Come illustrato brevemente nelle note della Patch 7.1, il numero di bot che popolano le lobby dipende dal livello di MMR: livelli più alti comportano meno bot. Abbiamo già ridotto il numero di tali livelli affinché più giocatori vengano instradati verso livelli con meno bot.

I nostri dati mostrano che tale modifica ha aiutato molto nei casi in cui i giocatori si trovavano in sessioni con troppi bot. Tuttavia, alcuni giocatori in certe code, in certe regioni e in certi momenti hanno ancora difficoltà a trovare partite e vengono inseriti in queste sessioni piene di bot. Al momento, il sistema di abbinamento attende 5 minuti prima di riempire di bot gli slot vuoti. Potremmo allungare tale tempo di attesa per avere più giocatori umani in ogni sessione oppure rimuovere del tutto tale limite. Ma questo riporta al problema che dovevamo gestire prima dell’introduzione dei bot: in code meno funzionanti di certe regioni, ciò porterebbe a tempi di attesa assurdi.

Alcuni feedback ricevuti ci suggerivano lo spostamento al server NA anziché la gestione di numerosi bot, ma crediamo che questa non sia una soluzione equa, dato che mandare giocatori di altre aree a tale server impatterebbe negativamente sulle condizioni della rete per i giocatori NA.

A questo punto, la soluzione migliore potrebbe essere incanalare i giocatori in un numero minore di code. Riesamineremo lo stato delle code in tutte le regioni e potremo valutare l’idea di chiuderne alcune. Questa non è una bella notizia nemmeno per me, che mi trovo a giocare di volta in volta in diverse code.

Come detto sopra, PUBG supporta molte, troppe code. Negli anni abbiamo continuato ad aggiungere code e ora supportiamo il numero di code più alto in assoluto di qualsiasi gioco Battle Royale, genere che talvolta richiede più di 100 giocatori a partita. Ridurre il numero di code potrebbe essere il grosso boccone da mandare giù non solo per evitare partite in cui i giocatori si trovano a giocare contro troppi bot (non era questa la nostra intenzione fin dal principio), ma anche per rendere il gioco sempre accattivante e assicurare a tutti un’esperienza di matchmaking più normale.

Non è ancora stato deciso nulla in merito alla chiusura delle code, ma sappiamo quanto è importante e faremo del nostro meglio per fornire maggiori informazioni a riguardo non appena possibile.

Grazie per l’attenzione! Non vediamo l’ora di ricevere feedback e opinioni sul contenuto di questa lettera.
Il team console di PUBG

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